
Ogni 6 gennaio, giorno dell’Epifania, Firenze rinnova una delle sue più affascinanti tradizioni storiche: la Cavalcata dei Magi. Un grande corteo in costume attraversa il centro della città, rievocando una festa che affonda le proprie radici nella Firenze del Quattrocento e nella devozione dei Medici per i Re Magi.
È una tradizione nella quale storia, arte e religione si intrecciano in modo particolarmente suggestivo e che permette di ritrovare, nelle strade di Firenze, atmosfere e immagini che conosciamo anche attraverso uno dei capolavori del Rinascimento: la Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli in Palazzo Medici Riccardi.
Le origini della Cavalcata dei Magi
Nel corso del XV secolo era attiva a Firenze la Compagnia dei Magi, una confraternita laicale conosciuta anche con il nome di “La Stella”, in riferimento all’astro che, secondo il racconto evangelico, guidò i Magi fino a Betlemme.
La Compagnia organizzava una solenne rappresentazione dell’arrivo dei Magi: tre diversi cortei attraversavano Firenze, si riunivano presso il Battistero di San Giovanni e proseguivano poi verso San Marco, dove si concludeva la celebrazione.
Non si trattava soltanto di una cerimonia religiosa. La Cavalcata era anche uno spettacolo cittadino, ricco di costumi, cavalli e apparati scenografici, capace di rappresentare il prestigio e la ricchezza della Firenze rinascimentale.
I Medici e la Compagnia dei Magi
La famiglia Medici ebbe un rapporto particolarmente stretto con la Compagnia dei Magi e con questa celebrazione. Diversi membri della famiglia partecipavano alla confraternita e contribuirono a dare alla festa grande importanza nella vita pubblica fiorentina.
Il legame fra i Medici e i Magi è ancora oggi visibile nella loro antica residenza, Palazzo Medici Riccardi, dove al primo piano si trova la straordinaria Cappella dei Magi.

La Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli
La cappella privata del palazzo fu decorata nel 1459 da Benozzo Gozzoli con un magnifico ciclo di affreschi dedicato al viaggio dei Magi.
Sulle pareti si sviluppa un corteo sontuoso di cavalieri, principi, giovani, animali e personaggi riccamente abbigliati che attraversano un paesaggio fantastico. Fra i protagonisti sono riconoscibili anche membri della famiglia Medici e personalità del loro tempo.
Più che una semplice illustrazione dell’episodio evangelico, gli affreschi diventano così una celebrazione della cultura di corte e del ruolo politico e sociale raggiunto dai Medici nella Firenze del Quattrocento.
La fine della tradizione e la sua rinascita
Con la cacciata dei Medici da Firenze nel 1494, anche la tradizione della Cavalcata perse progressivamente importanza fino a scomparire.
Dopo secoli di interruzione, l’antica usanza è stata recuperata nel 1997, in occasione delle celebrazioni per il settimo centenario della fondazione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore.
Da allora la Cavalcata è tornata a essere uno degli appuntamenti tradizionali dell’Epifania fiorentina.
La Cavalcata dei Magi oggi
La rievocazione contemporanea vede sfilare per il centro storico centinaia di figuranti in abiti rinascimentali, insieme ai Re Magi a cavallo e ai rappresentanti del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina.
Il corteo parte tradizionalmente dalla zona di Palazzo Pitti, attraversa alcune delle principali strade e piazze del centro e raggiunge Piazza del Duomo, dove si svolge la parte conclusiva della celebrazione con l’offerta simbolica dei doni dei Magi a Gesù.
Costumi, cavalli e personaggi richiamano volutamente l’immaginario rinascimentale e, in particolare, lo splendore della Cavalcata dipinta da Benozzo Gozzoli.
Una Firenze che torna al Rinascimento
Assistere alla Cavalcata dei Magi significa vedere per qualche ora le strade di Firenze trasformarsi in un grande scenario rinascimentale. Ma significa anche comprendere quanto le tradizioni cittadine siano legate alle opere d’arte, alle famiglie che hanno fatto la storia di Firenze e ai luoghi che ancora oggi possiamo visitare.
La Cavalcata dei Magi è quindi molto più di una rievocazione: è uno dei tanti fili che uniscono la Firenze di oggi alla Firenze dei Medici, e uno degli appuntamenti più suggestivi per chi visita la città nei giorni dell’Epifania.
