
Un foglio può chiedere più attenzione di un grande dipinto. Bisogna avvicinarsi, seguire una linea, lasciare che l’occhio distingua un volto da una trama di segni. È con questa disposizione che vi propongo di accostarvi a Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino, a Palazzo Medici Riccardi dal 10 settembre 2026 al 5 gennaio 2027.
Le stampe della collezione di Georg Baselitz e del Museo di Belle Arti di Budapest aprono un percorso nella grafica del Cinquecento europeo. Per chi visita Firenze, è un invito a dedicare tempo anche alle opere su carta e a chiedersi come nascano le immagini.
Dürer e Parmigianino: imparare a guardare il segno
Tra le opere annunciate figura il celebre Rinoceronte di Dürer; il percorso dedica inoltre attenzione alle ricerche di Parmigianino intorno a Raffaello e alla Deposizione di Cristo. Sono due possibili punti di partenza per una visita nella quale fermarsi sui dettagli.
Il mio suggerimento è di scegliere un particolare e seguirlo: la piega di una veste, il contorno di una mano, il passaggio tra una zona chiara e una scura. Poi tornate a osservare l’intero foglio. Quel dettaglio cambia il modo in cui leggete la figura? Fa emergere un gesto che prima non avevate notato?
Un viaggio nell’incisione europea
La presentazione del percorso di visita MUS.E segnala anche Andrea Schiavone e maestri francesi, olandesi e tedeschi. Un’attenzione particolare riguarda gli esperimenti nel chiaroscuro di Ugo da Carpi, Domenico Beccafumi, Andrea Andreani e Hendrick Goltzius.
Accostare autori diversi può diventare un esercizio molto concreto: cercate come cambia il rapporto tra il corpo e lo sfondo, oppure quanto spazio viene lasciato alla luce. Seguire uno stesso elemento attraverso più fogli aiuta a costruire confronti anche senza conoscere in anticipo la storia di ciascun artista.
Come nasce una stampa: il lavoro della matrice
Per cominciare, pensiamo alla xilografia. Si lavora una tavola di legno, asportando le parti che dovranno rimanere bianche sul foglio. L’inchiostro viene distribuito sulle superfici lasciate in rilievo e trasferito sulla carta con la pressione. L’immagine stampata risulta speculare rispetto a quella della matrice.
Questa breve spiegazione, illustrata anche nella guida del Metropolitan Museum alla xilografia, aiuta a guardare diversamente il foglio: dietro ogni bianco e ogni nero ci sono una superficie lavorata, strumenti e scelte materiali. Provate a immaginare la matrice mentre osservate la stampa: quali parti sono state tolte, quali conservate?
Una collezione come invito al confronto
La presenza di una raccolta formata da un artista suggerisce un’altra domanda: che cosa cerchiamo nelle opere degli altri? Possiamo provare a percorrere le sale costruendo una nostra piccola selezione mentale. Quale foglio vorremmo rivedere? Quale ci mette in difficoltà? Quali immagini accosteremmo, anche se raccontano soggetti differenti?
È una proposta di lettura che mi sembra adatta allo spirito del Taccuino: scegliere poche opere, dedicare loro attenzione e conservare una domanda da portare alla visita successiva. Non serve riconoscere subito tutti i nomi per cominciare a osservare.
Palazzo Medici Riccardi e un itinerario nella città
La sede permette di collegare l’esposizione alla storia di Firenze. Palazzo Medici Riccardi fu la dimora di Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico: la sua storia è raccontata nella scheda del museo. Uscendo dalle sale, possiamo proseguire il percorso attraverso i luoghi dei Medici a Firenze e la vicina Basilica di San Lorenzo.
È il tipo di collegamento che mi piace proporre: partire dalle opere e tornare alla città, mettendo in relazione ciò che abbiamo osservato con le architetture, le famiglie e i luoghi che incontriamo durante una passeggiata.
Informazioni per visitare la mostra
La pagina MUS.E del museo indica un biglietto intero di 15 euro e ridotto di 10 euro. Prima della visita controllate le condizioni applicabili, gli orari e le eventuali chiusure.
Chi desidera partecipare alle attività dell’organizzatore trova anche visite guidate MUS.E il sabato e la domenica alle 15.00, della durata di un’ora e un quarto, con una breve dimostrazione conclusiva di incisione. L’attività prevede un costo aggiuntivo rispetto all’ingresso al museo.
Organizziamo il vostro percorso a Firenze
Sono Giulia Bacci, storica dell’arte e guida turistica abilitata. Se desiderate inserire questa mostra nel vostro soggiorno, possiamo costruire insieme un itinerario secondo i vostri interessi, verificando disponibilità e modalità di visita. Accompagno visitatori in italiano, inglese e francese.
Scrivetemi per organizzare il vostro itinerario oppure consultate le altre mostre a Firenze.
Informazioni espositive verificate l’11 settembre 2026 sulla pagina ufficiale della mostra.
