
Il 7 settembre a Firenze si celebra la Rificolona, una delle feste popolari più amate della città, soprattutto dai bambini. Alla vigilia della Natività di Maria, le strade e le piazze si animano con le tradizionali lanterne di carta colorata, mentre risuona una filastrocca che ogni fiorentino conosce fin dall’infanzia.
“Ona, ona, ona,
o che bella Rificolona!
La mia l’è co’ fiocchi,
la tua l’è co’ pidocchi!”
Le origini della Rificolona
Come accade spesso per le tradizioni più antiche, anche sull’origine della Festa della Rificolona esistono diverse interpretazioni.
Una delle spiegazioni più suggestive collega le lanterne all’ingresso delle truppe fiorentine a Siena nel 1555: secondo questa tradizione, i soldati avrebbero portato lumi fissati alle proprie aste.
L’origine più comunemente collegata alla festa, però, rimanda al grande mercato che si svolgeva a Firenze in occasione dell’8 settembre, festa della Natività della Vergine Maria.
Contadini e venditori arrivavano dalle campagne per raggiungere Firenze e Piazza Santissima Annunziata, dove si teneva uno dei mercati più importanti dell’anno. Per essere in città fin dalle prime ore del mattino partivano durante la notte, illuminando il cammino con lanterne protette da strutture di carta o di tela.
Dalle lanterne dei contadini alle rificolone dei bambini
Quelle semplici luci utilizzate per percorrere le strade di campagna sono diventate nel tempo le rificolone: lanterne di carta colorata, tradizionalmente appese all’estremità di una canna o di un bastone.
La festa è diventata soprattutto un appuntamento per i bambini, che preparano o portano con sé le proprie lanterne passeggiando per le vie di Firenze. Alla luce delle rificolone si accompagna l’immancabile filastrocca, spesso cantata in gruppo.
Alla tradizione delle lanterne si lega anche quella, decisamente più dispettosa, delle cerbottane: i ragazzi cercavano di colpire le rificolone degli altri, bucandone la carta e tentando così di spegnere la candela che un tempo si trovava al loro interno.
La Rificolona e Piazza Santissima Annunziata
Piazza Santissima Annunziata rimane il luogo simbolicamente più legato alla Rificolona. Non è un caso: proprio qui si svolgeva il mercato al quale arrivavano gli abitanti del contado alla vigilia della festa mariana dell’8 settembre.
La storia della Rificolona racconta quindi molto più di una festa per bambini. Dietro le lanterne di carta si ritrovano la vita delle campagne, gli antichi mercati, la devozione mariana e quel continuo rapporto fra Firenze e il suo territorio che ha contribuito a costruire l’identità della città.
Una tradizione fiorentina da vivere
È forse questo il fascino della Rificolona: una tradizione semplice, popolare e immediatamente riconoscibile, capace di attraversare le generazioni. Per molti fiorentini il ricordo della festa è legato proprio all’infanzia, alle lanterne colorate e alle passeggiate di settembre per le vie della città.
Per chi visita Firenze in questo periodo, conoscere la storia della Rificolona è anche un modo per scoprire una città diversa da quella dei grandi musei e dei monumenti più famosi: la Firenze delle feste popolari, delle piazze e delle tradizioni ancora profondamente legate alla sua storia.
