Nel 2019 Firenze dedicò ad Andrea del Verrocchio una grande mostra a Palazzo Strozzi, con una sezione speciale al Museo Nazionale del Bargello. L’esposizione offriva l’occasione di rileggere la figura di uno dei protagonisti del Rinascimento e, soprattutto, il ruolo decisivo della sua bottega nella formazione di una nuova generazione di artisti.
Verrocchio e la Firenze del Rinascimento
Scultore, pittore e orafo, Verrocchio lavorò per alcuni dei principali committenti della Firenze medicea. La sua bottega fu un luogo di sperimentazione nel quale tecniche e linguaggi diversi convivevano, favorendo un continuo confronto tra disegno, pittura e scultura.
La mostra ricostruiva questo ambiente mettendo in relazione le opere del maestro con quelle degli artisti che ne frequentarono o ne raccolsero l’eredità.
Il maestro di Leonardo
Il nome di Verrocchio è legato in modo particolare a Leonardo da Vinci. Il giovane Leonardo si formò nella sua bottega e il confronto tra i due permette di capire quanto fosse ricco e innovativo quel laboratorio fiorentino. Ridurre Verrocchio al solo ruolo di “maestro di Leonardo”, però, sarebbe limitante: la mostra del 2019 contribuì proprio a restituirgli una posizione autonoma e centrale.
Palazzo Strozzi e il Bargello
L’esposizione si svolse dal 9 marzo al 14 luglio 2019 a Palazzo Strozzi e comprendeva una sezione speciale al Museo Nazionale del Bargello. Fu curata da Francesco Caglioti e Andrea De Marchi.
Questa pagina resta online come archivio di una mostra conclusa e come approfondimento su un artista fondamentale per comprendere la Firenze del Quattrocento.
